Torna al catalogo generale

EYFO (European Youth Folk Orchestra)
"Enfants terribles"

La Eyfo è la prima orchestra giovanile europea di musica tradizionale.
Il disco nasce dalla produzione del corrispondente concerto, commissionata dal Comune di Vercelli ad Ethnosuoni nell'ambito dell'edizione 2001 di Folkermesse, a cui hanno preso parte undici giovani e preparatissimi musicisti provenienti da Svezia, Norvegia, Finlandia, Germania, Francia, Inghilterra, Irlanda, Spagna ed Italia. La Eyfo nasce con il supporto della European Network of Traditional Music and Dance, un organismo sovranazionale che, sotto l'egida della Commissione Europea, riunisce i principali folk-festival del Vecchio Continente, tra cui naturalmente Folkermesse.

Obiettivo primario di questa orchestra giovanile è porre a confronto le musiche e le tradizioni dei diversi paesi europei, favorendo lo scambio fra i musicisti provenienti dalle diverse nazioni e sviluppando così la conoscenza reciproca dei rispettivi repertori tradizionali ed il rispetto per le reciproche differenze. Nella Eyfo, ciascun musicista apporta il proprio repertorio, le proprie conoscenze, gli strumenti tradizionali e, attraverso il canto, i suoni delle diverse parlate e lingue, di cui ciascuno è testimone dall'interno delle principali folk band attive nei rispettivi Paesi d'origine.

La Eyfo vuole dunque essere un contributo ad un'Europa che sappia esaltare gli elementi comuni delle diverse genti, preservandone al tempo stesso le peculiarità: un'Europa che sappia guardare al futuro senza perdere il contatto con le proprie radici e nella quale la difesa delle specificità dei singoli diventi strumento di comprensione e tolleranza nei confronti degli altri.

Presentazione
Da tempo l'Europa dispone di orchestre giovanili di musica classica, di musica barocca, di jazz: la creazione di un'orchestra giovanile votata al repertorio tradizionale era dunque cosa giusta e doverosa.
Oltretutto le musiche popolari dei diversi Paesi e delle diverse minoranze etniche rappresentano, proprio nella loro varietà, uno di quei patrimoni che l'Europa vuole e deve salvaguardare. Per evitare una "museificazione" della musica tradizionale, per mantenerla dunque viva e vitale, bisogna rendere il repertorio tradizionale accessibile e fruibile dal più alto numero di persone possibile: ci sembra perciò ancor più denso di significati il fatto che proprio a dei giovani sia affidato questo compito. D'altra parte, una migliore conoscenza degli "altri", dei prodotti del loro ingegno (e quindi dei loro gusti, attitudini e sensibilità), l'individuazione degli elementi comuni e delle salutari diversità che scaturisce da un simile confronto, sono fra gli obiettivi riconosciuti e dichiarati dell'Europa unita.

La European Youth Folk Orchestra (per brevità ribattezzata EYFO) sarebbe però rimasta una pura idea se non si fosse potuto fare affidamento su di un Comune coraggioso come quello di Vercelli - che ha creduto nel progetto e messo a disposizione una larga parte dei mezzi necessari alla sua realizzazione - , sulla cooperazione dei membri dell' European Network of Traditional Music and Dance, che hanno selezionato con determinazione e celerità i musicisti più adatti e competenti, e sul sostegno economico della Commissione Europea.

Importante è stata anche la scelta della persona a cui affidare arrangiamenti e direzione artistica del progetto. Pär Moberg non ha solo dato prova di competenza, sensibilità e fantasia nella stesura delle parti, ma ha anche assunto un atteggiamento positivo e costruttivo nella propria veste di direttore del gruppo durante l'allestimento dello spettacolo: sempre disponibile al dialogo e, se necessario, a rimettere in discussione collettivamente le proprie scelte. Questo ha di molto contribuito a creare un'atmosfera di costruttiva collaborazione fra gli undici giovani coinvolti: costoro, da parte loro, hanno dimostrato piacere nel lavorare assieme, grande capacità di amalgama lungi da perniciosi personalismi, curiosità e rispetto per le musiche, culture e lingue di cui ogni altro musicista era portatore.

Così ora la EYFO si è trasformata in uno dei progetti pilota ed in certa misura simbolo del lavoro e delle aspirazioni dell'European Network of Traditional Music and Dance.

Qualcuno dei musicisti dell'orchestra avrebbe preferito ribattezzare la band EFO, rinunciando a quello Youth (giovanile), che a qualcuno forse potrebbe suonare sinonimo di dilettantismo o scarsa professionalità. Chi ha avuto occasione di vedere il gruppo all'opera, conosce l'altissimo livello qualitativo dei singoli strumentisti e cantanti. Agli altri vorrei rammentare che Mozart scrisse la sua prima composizione a cinque anni, e a dieci era già concertista di fama europea: per contro vi sono musicisti dei quali si può dire che l'unica maturità che hanno acquisito con gli anni è quella anagrafica.

Il Presidente della ENTMD: Jany Rouger
L'ideatore della Eyfo: Maurizio Martinotti

Componenti
Pär Moberg: saxofoni, didjeridoo, arrangiamenti, direzione musicale
Marco Domenichetti piffero, flauti, cori
Piia Kleemola: violino, viola, kantele, jouhikko, cori
Jérôme Liogier: ghironda
Pablo Martin: percussioni
David O'Connell: chitarra, bouzuky, cori
Holly Sheldrake: canto, violino, piano
Johannes Uhlmann: organetto diatonico, violino, cori
Anna Tabbush: voce solista, violino, flauto
Åse Teigland: hardanger fiddle
Anna-Kristina Widell: nickelharpa

Ideazione: Maurizio Martinotti per il Comune di Vercelli, Folkermesse 2001
Produzione e mixaggio: Pär Moberg
Arrangiamenti: Pär Moberg
Registrato dal vivo a Vercelli e Lecco, 8-9 giugno 2001
Tecnici del suono: Renzo Ceroni, Lucio Pasquino
Sovraincisioni: Sunnanå Studio, Malmö (Sweden), November 2001
Post produzione ed editing: Enrico Paronuzzi, Maurizio Martinotti

I brani
Fine sailing
Un canto tradizionale inglese, che narra di vero amore e di tradimento: lui, sinceramente innamorato, parte per mare donando un prezioso anello alla sua bella, ma questa non accetta di rimanere sola e lo tradisce.

Reel World Germany
Reel World Germany è un gioco di parole fra real (reale) e reel, una danza di origine britannica. La suite mescola infatti un brano di origine tedesca - "Hupf Auf!" - ed un Rant inglese, "Morpeth Rant".

Marriage at Springtime
Marriage at Springtime (matrimonio in primavera) è un'altra suite che comprende "Questua delle uova", un canto rituale raccolto da Maurizio Martinotti nell'Alessandrino, "Brurarslått", un tema nuziale proveniente dalla Norvegia occidentale e per finire una giga irlandese, "Ms. Martins".

Western Connection
Questa suite rappresenta la trasposizione in musica dei tanti contatti occorsi tra le isole britanniche e le terre norvegesi fin dall'epoca dei Vichinghi: inizia infatti con un brano norvegese, "So sulla ho mor", seguito da due hornpipes irlandesi, "Mc Gibneys" e "The Good-natured Man"

Enfant terrible
Questa suite, da cui trae spunto il titolo di questo CD, comprende diversi brani: "Bonnie at Morn" proviene dal Northumberland, nel nord-est dell'Inghilterra. Racconta di una donna che culla il suo bimbo ed al tempo stesso sgrida i suoi pigri e disobbedienti figli maggiori. "Mazurka des trois moineux", letteralmente la mazurca dei 3 passeri, viene dalla Francia ed è una composizione del maestro di organetto Yves Becouze, dedicata a tre suoi giovani alunni. "Valzer caprifoglio per E.": il caprifoglio è una pianta rampicante spontanea, da cui si trae un'essenza dal profumo fresco e intenso. Marco Domenichetti, rappresentante italiano nella EYFO, ne ha invece tratto un valzer, dedicato ad Emanuela e al suo profumo di caprifoglio.

Dünnbier
Johannes Uhlmann, rappresentante tedesco nella EYFO, ha composto questo brano pensando a tutti coloro che come lui suonano l'organetto diatonico e che come lui potrebbero temere le insidie di una birra troppo calda in un assolato festival estivo. Dapprima lento, in soave attesa di una "lager" gelata, il brano degenera in una frenesia di suoni all'arrivo della tremenda brodaglia tiepida.

Viva Polonia II
"Fritson Polkka" viene dalla Finlandia ed è dedicata alla figura di Fritso, un violinista tradizionale vissuto nella zona di Kaustinen. Segue "Polka à Chabassie", un'aria tradizionale del centro della Francia.

Trois tres colme
Una suite di temi in tempo di 3/4: "Himlens Polska" (polska del paradiso) viene dalla zona costiera della Finlandia dove si parla svedese. "Polonas ur Sexdregasamlingen" è tratta da un'antica raccolta svedese di musiche popolari. Chiude la suite "Bourrée à Ribeyrolles", che deve il suo nome ad un suonatore di cabrette, la cornamusa in uso nel centro della Francia, dove la bourrée è la danza tradizionale più diffusa.

Mother and son
Suite di due brani spagnoli: il primo, "Son d'Arriba", viene dal nord, mentre il secondo, "Baile Corrido Castellano", viene dalla 'meseta', l'altopiano centrale.

Eyfo mach I - Eyfo mach II
Due nuove composizioni scritte appositamente per la EYFO dal suo arrangiatore e direttore, il Maestro svedese Pär Moberg.