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A Fil de Ciel

"A Fil de Ciel"

Si respira l'aria pura delle vallate Occitane nella musica di questa nuova formazione piemontese. Il disco d'esordio coniuga tradizione e modernità, fornendo un prezioso contributo alla valorizzazione delle radici musicali di questo lembo d'Europa incastonato tra l'Italia e la Francia. Ospite d'eccezione, per questo disco, l'organetto di Riccardo Tesi.

Il disco

A Fil de Ciel nell'omonimo disco d'esordio offre arrangiamenti di stampo minimalista con sonorità fortemente evocative, ora spazianti, ora molto intimiste, ma mantenendo semre un forte carattere di antico e di mistero.
La musica riesce così a oltrepassare le mura stilistiche del folk per giungere a una dimensione propria, più rarefatta, ma non per questo meno incisiva, grazie anche all'utilizzo attento di timbri come il clavicembalo, il pianoforte e l'organo, strumenti capaci di superare le barriere del tempo.

"Il suono dell'etere è contenuto ed ha in sé tutte le forme ed i colori.
È la base di ogni suono, è il sussurrare continuo.
Il suo strumento è il corpo umano perché può essere udito attraverso di esso,
ma sebbene pervada ogni cosa, non viene udito".

Hazrat Inayat Khan

Direzione artistica: Davide Arneodo
Produzione artistica: Enrico Sabena
Produzione esecutiva: Associazione Ousitanio Vivo
Registrazione: Enrico Sabena, Davide Balangero
Arrangiamenti: A Fil de Ciel
Mixaggio, pre-mastering: Enrico Sabena, Connection Studio di Saluzzo (CN)
Mastering: Edoardo Gennaro

Il gruppo

A Fil de Ciel nasce originariamente come formazione acustica con l'intento di riportare in vita melodie della tradizione medioevale - trobadorica. In seguito il quintetto matura uno stile particolare attraverso una cura attenta degli arrangiamenti e delle sonorità di ogni brano, arricchendo il repertorio di nuovi brani anche di composizione personale e aggiungendo alla strumentazione originaria una tastiera e una vasta sezione ritmica.
La formazione ha l'intento di proporre un viaggio nella storia del territorio caratterizzato dalla presenza della lingua d'òc, vero fil rouge che ormai da oltre un millennio affratella la Val d'Aran in Spagna, il sud della Francia e quattordici valli piemontesi.

La formazione

I componenti del gruppo militano in formazioni di musica classica e occitana con le quali si sono esibiti in Italia, nei Paesi Baschi, in Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Portogallo, Irlanda e Germania, realizzando anche varie collaborazioni discografiche nell'ambito della musica etnica e classica.

Davide Arneodo (violino, mandolino turco, glockenspiel, djémbè, cajon, darbouka, doumbek). Dopo aver intrapreso lo studio del violino in Conservatorio collabora ora alla realizzazione di colonne sonore per film di animazione.
Gabriella Brun (ghironda, flauti dolci -sopranino, soprano -, tamburo del mare, coro). Ha all'attivo lo studio del flauto traverso. E' docente di ghironda e semiton.
Roberto Fresia (pianoforte, clavicembalo, hammond, organetto diatonico, coro). Diplomato in musica corale e canto gregoriano, è docente di organo.
Marco Lovera (cornamusa in sol, cornamusa in re, galobet, tamborin, coro). Diplomato in trombone, è insegnante di strumenti a fiato della tradizione occitana.
Rosella Pellerino (voce solista, coro). Insegna canto moderno ed è direttrice di un centro di documentazione e studi sulla cultura occitana

con
Riccardo Tesi: Organetto diatonico in Sicut lupi e Lhi carn marinas

I brani

Quand lo boier
Oltre le mura
Saltarello
Nové grassenc - Strumentale I
Marche du roi René
L'estaca - Strumentale II
Venetz embe ieu
Sicut lupi - Strumentale III
Lhi carn-marinas - Coda
L'estrange deluge - Strumentale IV

Tutti i brani sono tradizionali eccetto: Oltre le mura di Marco Lovera, Strumentale I, II, III, IV e Coda di Davide Arneodo, Gabriella Brun, Marco Lovera.