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Andrea Capezzuoli / Francesco Nastasi

"...per far legria ai siuri de Milan"

Piffero e musa erano un tempo i protagonisti incontrastati di tutte le feste nel «distretto musicale» delle 4 provincie. Poi è arrivata la fisarmonica, uno strumento molto più duttile ed eclettico, e questa formidabile coppia è andata via via scomparendo. Nastasi e Capezzuoli, rodati musicisti del folk lombardo incontratisi nelle session della BandaBrisca, provano ora a reinventare questo antico sodalizio, con un disco molto particolare, quasi didattico e sicuramente di grande fascino.

IL DISCO

Dalla fine del XIX secolo si diffuse in tutta Europa la fisarmonica, uno strumento magico, un’orchestra portatile, segno dei tempi che cambiavano ... e così in molti luoghi il suono arcaico della cornamusa, che per secoli aveva animato le feste e i balli popolari, lasciò il posto alla nuova arrivata, capace di intonare le melodie di danze nuove, moderne... Un po’ ovunque valzer, polche e mazurche sostituirono le danze arcaiche ballate in gruppo.

Nell’area geografica denominata “delle quattro province”, al confine tra Genova, Alessandria, Pavia e Piacenza, il piffero, un piccolo oboe popolare simile alla bombarda bretone, “da sempre” il Re delle feste e animatore del ballo, era accompagnato dalla musa, la cornamusa ad un bordone solo. Alessandrine, monferrine, perigurdini, piane e gighe, erano alcune delle danze in voga su quelle montagne.

Con l’arrivo della fisarmonica, entrarono nel repertorio le nuove danze di coppia e, inevitabilmente, la musa cadde in disuso ... Purtroppo nessuno la registrò mai, né trascrisse qualche melodia interpretata da questo strumento, quindi, con la scomparsa dell’ultimo suonatore, avvenuta negli anni '50, si è perso inesorabilmente il suo repertorio.

Dagli anni ’70, però, un rinnovato interesse per le tradizioni popolari (il cosiddetto folk-revival) ha fatto si che alcuni musicisti, partendo dal repertorio attuale del piffero (tutt’ora accompagnato dalla fisarmonica), abbiano ricostruito “verosimilmente” lo stile utilizzato dalla musa. Fin’ora però, nessuno aveva dedicato un intero disco alla coppia strumentale antica... abbiamo così cercato di ricreare l’atmosfera sonora ed emozionale che si poteva provare ad una festa agli inizi del secolo scorso... con qualche aggiunta.

Non si tratta di un lavoro filologico o di una pura operazione archeo-musicale: l’intento è quello di ridare attualità all’anziana compagna del piffero attraverso arrangiamenti nuovi, nati ai nostri giorni. Per questo abbiamo scelto di inserire in repertorio anche danze moderne (valzer, polche e mazurche) che, forse, la musa interpretò solo alla fine della sua carriera.

Francesco Nastasi: piffero, voce in “Stranòt”
Andrea Capezzuoli: musa, voce in “Il Draghino”
Con:
Bernardo Beisso: Voce in “Bala Ghidon” e “I disertori”
Franco Guglielmetti: Fisarmonica in “Valzer in DO”

Tutti i brani tradizionali.
Arrangiamenti di Francesco Nastasi e Andrea Capezzuoli eccetto “Valzer in DO” (arr. Roberto G. Sacchi)
Registrato, mixato e masterizzato da Andrea Capezzuoli presso il CB’R studio di Milano nel gennaio 2010.

I BRANI

  1. Alessandrina in LA maggiore
  2. Monferrina di Napoleone
  3. Il Draghino – Sposina
  4. Polca di Ernesto
  5. Valzer triste
  6. Bisagna
  7. Alessandrina in LA minore
  8. Alessandrina in SOL
  9. Vanela – Cache cache
  10. Piana
  11. Bala ghidon
  12. Polca in LAm
  13. Sestrina
  14. I disertori
  15. Giga a 2
  16. Mazurka
  17. Stranòt – Perigurdino
  18. Alessandrina in RE
  19. Valzer in DO

IL DUO

Francesco Nastasi e Andrea Capezzuoli si sono conosciuti nel gruppo BandaBrisca nel 2007, e hanno scoperto di condividere la stessa passione per la musica di quella zona dell’appennino nota come “le quattro province”. Alla coppia strumentale piffero-fisarmonica (o organetto diatonico) tipica di questa musica, affiancano anche la coppia strumentale antica, formata dal piffero e dalla “musa”, l’antica cornamusa di questa regione.

Il duo brisco propone un ballo folk in cui la musica delle quattro province viene presentata in tutte le sue sfumature, unita a un vasto repertorio di musica piemontese, occitana, francese.

In occasioni di solo ascolto il duo unisce alla musica dei momenti di spiegazione etnomusicologica in modo da rendere ancora più gradevole l’ascolto di queste musiche, dal timbro e dalle sonorità non consuete.

ANDREA CAPEZZUOLI

Polistrumentista, compositore e arrangiatore milanese, si occupa di musica folk da più di vent'anni attraverso lo studio dell’organetto diatonico, del canto tradizionale e di cornamuse italiane e francesi. Ha tenuto concerti in tutta Italia, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda, Spagna, Germania, Portogallo calcando le scene dei più importanti festivals folk.

Ha militato in diverse formazioni di musica folk e antica tra cui Terantiqua (vincitori del primo Folkontest di Casale Monferrato nel 1994), Picotage, La Magiostra, O calascione, La chambre du Roy René. Ha tenuto corsi di organetto a Milano e Cremona dove ha insegnato per diversi anni presso la scuola di musica 'Mapacanto'.

È insegnanate d’organetto a Milano, presso la Scuola Popolare di Musica del Conservatorio.

Ha al suo attivo più di seicento concerti, partecipazioni a trasmissioni radiofoniche, televisive e otto registrazioni discografiche.

FRANCESCO NASTASI

Polistrumentista, comincia ad appassionarsi alla musica fin da piccolo con lo studio accademico del flauto traverso al conservatorio di Milano. Nel 2005 entra in BandaBrisca e comincia lo studio del piffero delle quattro province e successivamente della fisarmonica. Ha tenuto concerti in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Portogallo, Belgio e calcato le scene di numerosi festival europei.

Ha al suo attivo quattro registrazioni discografiche e progetti con vari ensemble di musica tradizionale.