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La Moresca Antica

"Marinaresca"

Ristampa del primo lavoro discografico prodotto del 2000 da quello che, a tutt'oggi, è l'unico gruppo italiano ad occuparsi attivamente dell'affascinante repertorio dei canti di mare. Un esordio convincente, con il quintetto milanese a fare buon uso di un ricco strumentario acustico, costituito da strumenti di origine antica e popolare.

Il disco

In quasi tutti i Paesi europei bagnati dal mare, sia esso Oceano o Mar Mediterraneo, esiste una grande tradizione di canti e musiche legati alla vita ed alla cultura del mare. Anche in Italia, paese di antica tradizione marinara, è presente un vasto repertorio di musiche e canti di mare, che però - al contrario di quanto avviene, ad esempio, in Francia, Inghilterra, Scozia e Irlanda - non è né molto conosciuto né eseguito di frequente. La tradizione vuole che si tratti nella maggior parte dei casi di canti ritmici, destinati a ritmare movimenti ed azioni collettive come alzare le vele, tirare reti o muovere argani, operazioni destinate a riuscire bene a patto che tutti i marinai vadano a tempo. Per sottolineare l'importanza operativa di tali canti (oggi ridotti ad un semplice ricordo per effetto dello sviluppo tecnologico che ha portato alla sostituzione della maggior parte delle attività manuali con azioni meccaniche) basti pensare che sulle navi della marina inglese vigeva l'uso, fino all'Ottocento, di assumere un marinaio (detto shanter),incaricato di intonare tali canti (in inglese sea shanties) e così guidare le manovre di lavoro sul vascello.

Il coro é quindi l'elemento principale di questa forma musicale, attorno a cui si intersecavano talvolta le linee melodiche di alcuni strumenti, prevalentemente il violino, la cornamusa e l'organetto diatonico, che essendo leggeri e facili da trasportare si prestavano particolarmente alle esigenze della vita di bordo.

Con "Marinaresca", La Moresca Antica ha ripreso in modo rigoroso lo studio e la riproposizione di questo affascinante repertorio, con brani eseguiti prevalentemente con i modi stilistici della musica popolare filtrati dalla sensibilità di una lunga pratica filologica della musica antica e con un ricco strumentario acustico costituito in parte da copie fedeli di strumenti antichi, in parte da strumenti tuttora presenti nella pratica etnica.

Il gruppo

In quasi tutti i Paesi europei bagnati dal mare, sia esso Oceano o Mar Mediterraneo, esiste una grande tradizione di canti e musiche legati alla vita ed alla cultura del mare. Anche in Italia, paese di antica tradizione marinara, è presente un vasto repertorio di musiche e canti di mare, che però - al contrario di quanto avviene, ad esempio, in Francia, Inghilterra, Scozia e Irlanda - non è né molto conosciuto né eseguito di frequente. La tradizione vuole che si tratti nella maggior parte dei casi di canti ritmici, destinati a ritmare movimenti ed azioni collettive come alzare le vele, tirare reti o muovere argani, operazioni destinate a riuscire bene a patto che tutti i marinai vadano a tempo. Per sottolineare l'importanza operativa di tali canti (oggi ridotti ad un semplice ricordo per effetto dello sviluppo tecnologico che ha portato alla sostituzione della maggior parte delle attività manuali con azioni meccaniche) basti pensare che sulle navi della marina inglese vigeva l'uso, fino all'Ottocento, di assumere un marinaio (detto shanter),incaricato di intonare tali canti (in inglese sea shanties) e così guidare le manovre di lavoro sul vascello.

Il coro é quindi l'elemento principale di questa forma musicale, attorno a cui si intersecavano talvolta le linee melodiche di alcuni strumenti, prevalentemente il violino, la cornamusa e l'organetto diatonico, che essendo leggeri e facili da trasportare si prestavano particolarmente alle esigenze della vita di bordo.

Con i due album sinora incisi, "Marinaresca" e "Li turchi alla marina", La Moresca Antica ha ripreso in modo rigoroso lo studio e la riproposizione di questo affascinante repertorio, con brani eseguiti prevalentemente con i modi stilistici della musica popolare, filtrati dalla sensibilità di una lunga pratica filologica della musica antica e con un ricco strumentario acustico costituito in parte da copie fedeli di strumenti antichi, in parte da strumenti tuttora presenti nella pratica etnica.