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Picotage

"Je n’irai plus aux champs"

Dopo la raccolta dedicata ai Noëls, il gruppo torna a confrontarsi con il repertorio della zona centrale della Francia. Per questa produzione il punto di riferimento principale rimane sempre quello della musica tradizionale, che Picotage ha però sapientemente mescolato con un suono che sa molto di progressive anni ’60 - ‘70. Il risultato di questa operazione è ben riassunto nel gioco di parole che sposta la definizione di questo disco dalla classica musique du monde - alla francese -verso una inebriante musique d’Hammond!

IL DISCO

Mentre il precedente CD (“Noël nouveau est venu”) era interamente dedicato ai canti tradizionali del periodo natalizio, questo nuovo lavoro contiene brani tradizionali e di composizione, sia strumentali che cantati, scritti su ritmi di danza quali ronde, valse, bourrèe a due tempi, bourrèe a tre tempi). “Fol de rol”, composto da R. Sinclair (vocalist e bassista del gruppo inglese Hatfield and the North, con cui registrò il brano nel 1973), è l’unico brano non tradizionale ed è stato inserito nel disco come omaggio e citazione di un mondo musicale, quello del rock progressivo degli anni ’70, cui Picotage fa riferimento nell’uso di timbri di strumenti come l’organo Hammond e il mellotron, nonchè nell’uso di una scrittura negli arrangiamenti influenzata da quel linguaggio.

Per quanto riguarda le melodie tradizionali, esse provengono dalle ricerche sul campo che Achille Millien (1838 - 1927), letterato interessato al folklore, effettuò alla fine del XIX secolo nel Nivernais e nel Morvan, province del centro–Francia. A partire dal 1877 e fino al 1895, Millien raccolse circa 2600 canzoni - con la collaborazione di J.G. Penavaire che trascrisse le musiche - salvando così dall’oblio il tesoro intellettuale, trasmesso ancora oralmente, di una civiltà contadina che nel secolo successivo sarebbe cambiata profondamente.

Le tematiche delle canzoni, scelte appunto perché su ritmo di danza, sono varie e in genere raccontano storie che sono come delle piccole parabole, specchio e testimonianza di un’epoca remota, certo, ma non per questo dimenticata: un ragazzo che, costretto a partire per il servizio militare, tristemente saluta le persone a lui care (Adieu Marie); una ragazza che rimpiange un amore rifiutato (En revenant des noces); una donna che vuole sposarsi per sfuggire al duro lavoro dei campi, ma solo la morte la renderà libera dalle fatiche (Si j’étais donc mariée); un suonatore di cornamusa ubriacone (Nicolas le bambocheur); un giovane soldato che trova conforto nel ritratto della donna amata (Le portrait).

IL GRUPPO

Picotage riunisce da anni musicisti italiani interessati alla musica tradizionale francese, con particolare predilezione per quella delle regioni centrali (Berry, Bourbonnais, Nivernais, Auvergne, Limousin). La caratteristica sonorità del gruppo nasce dall’uso importante di strumenti a bordone, come ghironde e cornamuse (le musette del centro-Francia), ai quali si affiancano due voci femminili e l’organo Hammond, strumento che ha contribuito alla creazione di arrangiamenti dalle venature “prog-rock”.

Il picotage, da cui il nome del complesso, è una forma di abbellimento utilizzato dai suonatori di cornamusa per arricchire le melodie e imprimere maggiore ritmicità alle danze interpretate.

Nel 2000 il gruppo ha pubblicato "Noel Noùveau Est Venu" per Folkclub Ethnosuoni

FORMAZIONE

  • Maria Antonazzo: Voce
  • Nicoletta Tiberini: Voce
  • Daniele Caldarini: Organo Hammond, Mellotron
  • Gabriele Coltri: Cornamuse del centro-Francia
  • Marc Novara: Ghironda, Cornamusa del centro-Francia
  • Walter Rizzo: Ghironda, Cornamusa del centro-Francia