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Pìvari Trio & Compagnia del Maggio di Frassinoro

“E ghè pü temp che vitta”

Prosegue il sodalizio tra i Pìvari e i cantori del Maggio, già felicemente assieme ne 'La terra che mi porta', del 2005. "E ghè pü temp che vitta" è un disco maturo e convincente, frutto di un lungo cammino tra il Messico, l'Emilia Romagna, la Germania e le Isole Faroer. Una sorta di concept album, racconta della vita dalla nascita alla morte, dal primo all'ultimo respiro, da un letto all'altro su cui apriamo e chiudiamo la nostra esistenza.

IL DISCO

E ghè pü temp che vitta è frutto di un lungo cammino. Molti i luoghi, le persone, le facce, le idee, gli sguardi, i paesaggi che vi entrano. Persone e mondi vicini e lontani, nel tempo e nello spazio: lingue della memoria, occhi che ci sono passati attorno. Le prime esecuzioni pubbliche in Messico, le prove a Frassinoro, la registrazione fra Romagna e Francoforte, il viaggio ed i concerti alle Isole Faroer. Universi lontani che si legano tra loro come in un viaggio formativo, in una geografia sparpagliata e prossima. Dentro questo viaggio, nel profondo dei luoghi, agli attracchi della navicella che ci ha condotto in questi anni, stanno le persone che ci hanno atteso, ospitato e rifocillato prima di nuove partenze. Chi si trovava in queste insenature sa che abbiamo portato con noi molte cose e sa che c'è qualcosa di ognuno di loro in questo lavoro. Noi ci siamo premurati di coltivare e raccogliere, di curare e far fruttare.

E ghè pü temp che vitta racconta della vita, dalla nascita alla morte. dal primo all'ultimo respiro, da un letto all'altro su cui apriamo e chiudiamo la nostra esistenza. Fra le due stazioni il nostro viaggio che abbiamo cercato di raccontare e restituire con garbo e attenzione, con gioia e rispetto.

Questo Cd è dedicato a tutti coloro che, oggi o anni addietro, nella nostra stessa casa o dall'altra parte del mondo, ci hanno offerto qualcosa di sé per darci occasione di scrivere questo racconto musicale, di piegare in modi unici il foglio su cui abbiamo scritto questo episodio delle nostre vite.

Fabio Bonvicini Pìvaritrio

IL GRUPPO

Formatosi nel 2001, Pìvari Trio è un gruppo di ricerca e riproposta delle tradizioni musicali italiane.

Provenienti da diverse esperienze di formazione musicale, i componenti del trio hanno unito il loro comune interesse verso la musica tradizionale italiana per indagare i diversi repertori della penisola al fine di rinnovare e riproporre un repertorio in stato di progressivo ed immeritato abbandono.

Nasce così nel 2003 il primo progetto discografico di Pìvari trio. Partendo dalla tesi di laurea di Giuliano Biolchini - discussa all'Università di Bologna con Roberto Leydi - esce il cd "Passa ripassa. Canti e balli del Frignano" (edizioni Folkclub Ethnosuoni), dedicato ai repertori raccolti nel territorio montano della provincia di Modena. Il cd è accolto da ottime recensioni sulla stampa specializzata, sia in Italia che all'estero, ottenendo anche una segnalazione di merito dalla prestigiosa rivista francese di tradizioni musicali "Trad Magazine". Grazie all'uscita del cd, Pìvari Trio si esibisce nel corso del 2003 nelle principali rassegne italiane di musica tradizionale.

Nell'estate dello stesso anno inizia una stretta collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e con la Fonoteca di Nonantola (Mo) che porta il gruppo ad avviare presso le "Officine Musicali" di Nonantola una scuola di musica popolare e ad intraprendere una ricerca dedicata ai canti sacri di tradizione popolare. Inizialmente prevista sul solo territorio modenese, la ricerca si allarga anche alle province limitrofe di Bologna e Reggio Emilia. Nel corso della ricerca avviene l'incontro con la "Compagnia del Maggio di Frassinoro" con cui Pìvari Trio collabora per la produzione del nuovo cd dedicato ai repertori sacri raccolti sia sul territorio che in altre precedenti ricerche. "La terra che mi porta", questo il titolo del nuovo lavoro discografico - pubblicato anch'esso da Folkclub Ethnosuoni- è stato presentato il 19 maggio 2005 presso l'Abbazia di Nonantola (MO) con un notevole riscontro da parte del pubblico e della critica.