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Carmelo Salemi - "Hybla"

Hybla terra, città e divinità irraggiungibile per il suo splendore, diviene oggi un lavoro musicale frutto del legame biunivoco fra il territorio e Carmelo Salemi, artista che offre un tributo alla sua terra, ai suoi paesaggi, alle tradizioni della vita contadina e alla sua cultura. Perchè qui le pietre parlano ed i fiumi raccontano del re Hyblon, che con la regina Hyblaia governava in armonia gli altipiani della Sicilia orientale, mentre il popolo adorava la dea autoctonache proteggeva dai terremoti e dava fecondità alla terra: il suo nome era Hyblea. In questa parte della Sicilia, corrispondente alle attuali province di Siracusa, Ragusa e Catania, è tutto un susseguirsi di nomi che fanno riferi,ento a lei.

La leggenda vuole che il pastore Aristeo, capace di addomesticare le api al suono del flauto, abbia insegnato al popolo del re Hyblon l'apicoltura razionale, tradizione ancora oggi ben viva, e l'uso di questo flauto, che in dialetto siciliano diviene "u friscalettu". Con il magico suono di questo strumento Carmelo Salemi ci guida e ci aiuta a ripercorrere i secoli di storia e di leggenda di cui sono intrisi gli Iblei.

Francesco Filosa

PRESENTAZIONE
Costringere l''aria dentro un tubo di canna di appena venti centimetri per ottenere effetti timbrici unici: é questa la peculiarità del progetto musicale Hybla. Un omaggio al 'friscalettu', a questo strumento popolare che mi accompagna fin da bambino per esplorare, con semplicità, un mondo musicale interiore, fatto di suoni autentici. La natura ha un ruolo importante nel mio lavoro, poiché spesso mi condiziona nella scelta della canna per costruire lo strumento: 'Più grossa é la canna, più sono distanti i nodi l'uno dall'altro, meno saranno i suoni resi dallo strumento che costruirò".

Quindi la natura e i suoi suoni, che diventano musica. e questa particolarità potrebbe essere una delle molteplici chiavi di lettura di Hybla, il cui scopo di fondo é - e rimane - quello di nobilitare il "friscalettu", strumento di grande espressività fino ad oggi rimasto troppo chiuso entro i limiti della tradizione bucolica.

Carmelo Salemi

NOTE BIOGRAFICHE
Diplomato in clarinetto presso il Liceo Musicale Bellini di Catania, Carmelo Salemi è attualmente considerato il "numero uno" tra i virtuosi di "friscaletto", il flauto utilizzato nella tradizione musicale siciliana. Dalla più tenera età ha fatto parte di diversi corpi bandistici e gruppi folk della sua Sicilia, collaborando con numerosi autori ed interpreti tra cui si segnalano Carlo Muratori e Kaballà.

Da alcuni anni ha intrapreso una carriera solistica che lo ha portato ad occuparsi ancora più da vicino delle tradizioni etniche del Sud Italia, componendo brani musicali con influssi arcaici. La sua musica si sposa bene con quella del Mare Nostrum e si intreccia con le soluzioni armoniche e ritmiche della musica contemporanea, Il suono morbido e corposo, fatto di semplicità melodica, fa rivivere le mai del tutto sopite radici culturali che riportano nella civiltà del Vicino Oriente, piena di fascino e di mistero.

DICONO DI LUI
"Incantevole Carmelo Salemi! (...) Un concentrato di suoni ed emozioni, di poesia e liricità sonora (la voce non assume valore determinante), insomma abbiamo sottomano un classico esempio di come un disco concepito alla vecchia maniera, ovvero carico di Musica maiuscola, può risultare imperdibile al pari di un prodotto multimediale di doppia durata. Un suono limpido e cristallino come da tanto tempo non sentivamo si sprigiona dai diffusori... è una autentica libidine, un'opera che merita a pieno titolo la stella Trad-Arr come capolavoro".
Loris Bohm - Trad-Arr