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Carmelo Salemi

"A sud dell'anima"

Dopo "Hybla", il fortunato disco d'esordio del 2002 tutto incentrato sull'eccezionale virtuosismo tecnico al friscalettu, ecco ora un'opera pi¨ completa, che mette in luce la poliedricitÓ di questo grande artista siciliano.

Il disco

"A sud dell'anima" Ŕ un disco maturo, dove alle grandi doti di musicista Salemi affianca quelle di compositore e raffinato arrangiatore. Ma l'album lo vede cimentarsi anche nel canto tradizionale e nella rivisitazione di alcuni classici della musica siciliana, interpretati secondo uno stile unico. Il risultato Ŕ un lavoro di grande ricchezza e comunicativa, un esempio solare di world music costruita partendo dalle radici siciliane.

In veste di ospite compare all'arpa in "Cavi" Vincenzo Zitello, che Ŕ anche coautore del brano con Salemi.

"Ho sentito all'improvviso battere forte il cuore della mia musica verso il sud del mondo. Qui ritrovo la gioia della mia anima, la purezza di un mondo spirituale che ama la pace e la vita".

Carmelo Salemi

La formazione

Carmelo Salemi: voce, friscalettu, chitarra classica, vasetto, maracas, bastone della pioggia, clarinetto, scacciapensieri
Francesco Emanuele: chitarre
Francesco Bazzano: batteria, percussioni
Salem: percussioni
Davide Santo: basso
e Piero Vasile: violino e viola
Peppe Di Mauro: turky, riq

Carmelo Salemi

Diplomato in clarinetto presso il Liceo Musicale Bellini di Catania, Carmelo Salemi Ŕ attualmente considerato il "numero uno" tra i virtuosi di "friscaletto", un flautino di canna usato dai pastori siciliani, che egli stesso costruisce accuratamente e che deriva dall'antica tradizione greca in Sicilia. Dalla pi¨ tenera etÓ ha fatto parte di diversi corpi bandistici e gruppi folk della sua Sicilia, collaborando con numerosi autori ed interpreti tra cui si segnalano Carlo Muratori, Dounia, Cecilia Pitino e KaballÓ.

Da alcuni anni ha intrapreso una carriera solistica che lo ha portato ad occuparsi ancora pi¨ da vicino delle tradizioni etniche del Sud Italia, componendo brani musicali con influssi arcaici. La sua musica si sposa bene con quella del Mare Nostrum e si intreccia con le soluzioni armoniche e ritmiche della musica contemporanea. Il suono morbido e corposo, fatto di semplicitÓ melodica, fa rivivere le mai del tutto sopite radici culturali che riportano nella civiltÓ del Vicino Oriente, piena di fascino e di mistero.

Il suo primo album, "Hybla", Ŕ stato edito da Folkclub Ethnosuoni ed ha ottenuto eccellenti recensioni da parte della critica specializzata europea e Nord americana. Trionfale la sua partecipazione al festival internazionale FIMU di Belfort (Francia) nel maggio 2002. Nel 2003 alcuni suoi brani contenuti in "Hybla" vengono pubblicati in due prestigiose complilation in Francia, rispettivamente "Sicilia, Canto Nuovo" (Iris Music, distr. Harmonia Mundi) e "Italie: Instruments de la musique populaire" (Musique du Monde, distr. Universal).