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Tandarandan

"Épata, la musica delle stagioni"

Primo disco ufficiale di questa gruppo di ricerca e riproposizione etnomusicale che reinventa il repertorio tradizionale delle zone tra la Lunigiana e lo Spezino. Nel loro album troviamo ghironda, baghet, flauti, percussioni e vari strumenti a corde.

Il disco

Ricordate le miniature medievali piene di particolari di vita quotidiana? Contadini che mietono il grano, campagne, città meravigliose, cieli azzurri punteggiati di nubi bianche, la luna, gli astri, i cicli delle stagioni... il calendario!
È ciò che ha ispirato questo progetto, scoprire un grande affresco consumato dal tempo e cercare di riportarlo a nuova luce: la cultura popolare di Lunigiana, il senso del sacro, i suoni delle parole, gli stessi ricordi di alcuni di noi quando, ancora bambini, abbiamo scoperto il 1 Maggio sulle note delle bande musicali. I colpi della grancassa facevano scuotere il petto e affiorava da dentro un'emozione sconosciuta. E le persone che si vedevano ogni giorno passare frettolose e anonime, in quel giorno erano diverse, uniche, unite nell'utopia anarchica e socialista che ha pervaso queste terre.

Ancora: i cicli del sole e della luna, "Èpata", il calcolo tramandato oralmente dai contadini per determinare il ciclo lunare durante l'anno e poter seminare nel momento giusto e raccogliere proficuamente.
Tracce sonore venute dal profondo, da percorsi umani, religiosi, politici. I cori, le bande musicali, le danze, i motivi campanari, i canti di devozione, profani o politici, testimoniano del medesimo racconto, sostenuto da una energia mai sopita nel tempo; la stessa che spinge noi, oggi, a indagare il passato nella convinzione che da esso non verranno meno la speranza e la forza che hanno sostenuto i nostri anziani anche nei momenti più difficili e ogni volta li hanno rimessi in cammino.

I brani

  1. La Pefana di Nicola 3:25
  2. Marcetta di Groppo / Sata Martin 5:33
  3. Pietro Gherardi il cavatore 3:03
  4. L'orazione del prole Pia 4:37
  5. Il Maggio di Biassa / Inno del Lavoro 4:43
  6. La bella 4:59
  7. Moresca 3:00
  8. La pesca dell'anello 3:57
  9. Polca dell'Orbo / Scott del Bricca / Marcia di "Viggion" 5:06
  10. Pifferata di Don Bellentani 4:33
  11. Santa Caterina 4:03
  12. Pastorella / Piva di Bugelli 5:29

La formazione

Maurizio Cavalli - chitarra, voce
Marco Guidi - percussioni
Stefania Gussoni - clarinetto, clarinetto basso, voce
Roberto Fatticcioni - basso
Mauro Manicardi - piva, organetto, voce
Roberto Mazzi - ghironda, voce
Elisabetta Piastri - flauto traverso,sopranino,soprano,contralto, voce
David Virgilio - violino, pianoforte, voce

con:
Jacopo Bisagni: piva da carner in " Piva di Bugelli"
Fabrizio Pilu: violino in "Polca dell'Orbo"e "Scott del Bricca", viola in "Moresca"
Marco Montanelli: organo della Chiesa di S. Nicolò di Caprigliola (Ms) in "Pifferata di Don Bellentani"
Coro degli Amici di Fravizzola (Nanni Barbero, Livio Bernardini, Giampietro Lupi, Egildo Simeone) in "Maggio di Biassa"

I crediti

Prodotto da Associazione Culturale Tandarandan
Ricerca sul campo: Mauro Manicardi
Registrato e mixato presso lo Studio "Lucio Battisti" di Alessandria
Tecnico del suono, mixaggio, editing: Renzo Ceroni
tranne
"Maggio di Biassa", "Inno del Lavoro", "Pifferata di Don Bellentani"
registrati con studio mobile "Blue Octave Studio" di Mulazzo (Ms)
Tecnico del suono: Eddy Mattei

Il gruppo

Tandarandan nasce nel 1997 a seguito della ricerca svolta da Mauro Manicardi sulle tradizioni musicali dell'area lunigianese e spezina. Questo lavoro, iniziato nei primi anni '90, rappresenta per il territorio una ripresa dell'interesse verso la musica tradizionale locale e soprattutto rimette in movimento musicisti, gruppi di danza, contatti tra quanti operano nel settore.

Nel 1998 il gruppo autoproduce un CD che contiene gran parte della ricerca, presentando il materiale raccolto con propri arrangiamenti e avvalendosi delle preziose indicazioni di Edward Neill, l'etnomusicologo genovese scomparso un paio di anni fa, che nel tempo diventerà amico e guida artistica di Tandarandan. Il repertorio dei concerti comprende gighe, valzer, mazurke, monfrine, canzoni e ballate che testimoniano il suono dell'estremo Levante ligure.

Il gruppo è acustico e utilizza, fra gli altri, strumenti un tempo presenti nel territorio lunigianese, quali la ghironda , la piva e l'organetto. A ciò si affianca la proposta di stages di danze lunigianesi del comprensorio dello Zerasco (Pontremoli).

Il nome del gruppo è quello di un suonatore girovago che era uso incontrare sulle piazze dei paesini alla fine del secolo scorso e il nome del vagabondo protagonista di una filastrocca della zona.

Tandarandan ha partecipato a numerose rassegne e festival, tra cui Re Appennino, Cantavalli, Isola Folk, In/Canti e Banchi, Musica nei Castelli di Liguria ed ha coprodotto con Stelevox il CD " 'l corno e 'l violin", dedicato ai musicisti tradizionali ancora operanti in Lunigiana. Tandarandan ha inoltre collaborato al CD "L'endeso" di Renzo Fregoso, incentrato sul dialetto spezino.

Ad aprile 2005 la vera e propria opera prima del gruppo: "Épata, la musica delle stagioni"